Bolognetti (Radicali) su sistema giustizia e carcerario

punti apici 28/11/2013
ore 15:21
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BAS“La legge è uguale per tutti? Anche per i detenuti in attesa di giudizio? Anche per chi attende lustri una sentenza in sede di giustizia civile?”. Sono alcuni interrogativi, che Maurizio Bolognetti, della direzione Radicali Italiani, pone dopo “aver letto e ascoltato le frasi fatte in merito alla vicenda della decadenza di Silvio Berlusconi”.
In una nota, Bolognetti sostiene di essersi trovato di fronte a frasi del tipo “La giustizia è uguale per tutti”, “Abbiamo difeso lo Stato di diritto”. “Ma di quale legge - si chiede Bolognetti - parliamo? L’Italia è quel Paese che da oltre 30 anni viene condannato per la non ragionevole durata dei processi e per carceri assurte a luogo di tortura; è quel Paese dove la volontà popolare e referendaria è stata ripetutamente tradita da un ceto partitocratico impotente, corrotto e corruttore”. Ed ecco altre domande di Bolognetti: “Cosa ne è stato del referendum sulla responsabilità civile dei magistrati? Dov’è il rispetto per l’art. 27 della Costituzione?”. “Intanto - prosegue l’esponente dei radicali - nella più totale indifferenza da parte dei media, muoiono centinaia di detenuti e si tolgono la vita decine di agenti di Polizia penitenziaria. Centinaia di ore dedicate alla “decadenza” di Silvio Berlusconi e zero dibattito sulla bancarotta della giustizia. A rischio di essere linciato - conclude - mi auguro che Silvio il decaduto riconverta le sue energie per chiedere a gran voce un’amnistia per la Repubblica”.

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