Politica, Sel, Prc e Pdci: dialogo per il cambiamento

punti apici 25/07/2013
ore 12:26
punti
BAS

BASE’ necessario “un radicale ripensamento del centro sinistra così com’è venuto configurandosi nel tempo, che non può non prefigurare una compagine di segno alternativo e che, rifondandosi, individui chiaramente i propri confini (ponendo anche chiari argini a destra e rimuovendo gli attuali argini a sinistra), interrompendo la consolidata pratica auto-conservativa, per provare a rimettere al centro della propria proposta le contraddizioni che attanagliano le comunità lucane”.
E’ quanto sostengono in una nota congiunta Maria Murante - Coordinatrice regionale SeL Basilicata, Nicola Sardone - Segretario regionale Prc Basilicata e Giovanni Soave - Segretario regionale PdCI Basilicata. “Il centro sinistra rifondato che immaginiamo - sostengono i firmatari della nota - deve mettere al centro del proprio programma la questione del lavoro, della sua dignità e della sua difesa. Innanzitutto attraverso la difesa degli attuali livelli occupazionali, perché non un solo posto di lavoro deve essere ancora perso, coinvolgendo in questo tutte le parti sociali e impegnando le strutture imprenditoriali che hanno beneficiato di finanziamenti pubblici e/o di agevolazioni a fornire garanzie concrete”. Per Murante, Sardone e Soave, insieme alla questione sociale, c’è anche la questione ambientale: “Bisogna innanzitutto rideterminare le quote di produzione energetica e chiarire, definitivamente, se la Basilicata punta all'autosufficienza energetica (rivedendo/interrompendo l'attuale 'petrolizzazione' del suo territorio) o se, al contrario, si candida a produttore energetico nazionale con tutte le conseguenza di quest'ultima opzione. E noi riteniamo che la direzione da perseguire sia la prima, accompagnandola così a politiche attive di riqualificazione del patrimonio naturale, partendo dalla piena attuazione delle politiche di forestazione, ma anche come potenziamento della catena agro-alimentare attraverso l'introduzione strategica della filiera corta e l'introduzione di un circolo virtuoso in materia di rifiuti, volto ad una loro riduzione e al loro riutilizzo per giungere ad una politica di 'rifiuti zero'. Questi i temi, le misure, le precondizioni ineludibili per restituire senso, dignità e funzione a una coalizione politica che, troppo spesso – concludono - ha sacrificato la propria ispirazione riformatrice sull’altare degli equilibri di partito, delle convenienze contingenti e, purtroppo, dei destini personali di pochi”.

bas 08

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