Costruire città resilienti, domani incontro a Matera

punti apici 11/07/2013
ore 16:45

Come rendere le città resilienti e fare il punto sull’attuazione dei piani comunali di Protezione civile. Nell’occasione sarà lanciata la campagna dell’Onu ‘Making Cities Resilient’. In Basilicata sono una ventina i Comuni che hanno aderito al decalogo.

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AGRPrevenire i rischi, fare il punto sullo stato di attuazione dei piani comunali di Protezione civile e progettare città resilienti, individuando azioni necessarie per favorire l'adattamento dell'ambiente urbano ai cambiamenti climatici.
Si terrà domani alle 10.00 nella sala consiliare della Provincia di Matera un primo incontro tecnico-informativo organizzato dal Dipartimento infrastrutture della Regione Basilicata con il supporto delle Prefetture e delle Province di Matera e Potenza e il Dipartimento nazionale di Protezione Civile (DPC) con i sindaci e le strutture tecniche comunali. Giovedì 18 luglio, l’iniziativa si svolgerà a Potenza presso il Museo provinciale con i sindaci dell’area.
I Piani comunali di Protezione Civile rappresentano il supporto operativo al quale il sindaco, massima autorità locale di protezione Civile, si riferisce per gestire le emergenze con il più alto livello di efficacia possibile. Infatti, il Piano di protezione civile è volto a conoscere le vulnerabilità territoriali ed antropiche e ad organizzare una catena operativa finalizzata al superamento dell’evento. Il sindaco può così disporre di un valido riferimento che determinerà un percorso organizzato in grado di sopperire alla confusione conseguente ad ogni evento calamitoso.
“L’obiettivo – ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Luca Braia – è quello di sensibilizzare le amministrazioni comunali affinché da una parte si dotino dei piani di protezione civile, utile strumento operativo per fronteggiare le emergenze in aree soggette a rischio di calamità naturali ed antropiche e, dall’altra di progettare città resilienti e sostenibili. La sfida degli amministratori è quella di porre alla base della progettazione urbanistica criteri di prevenzione non solo dei rischi presenti, ma anche e soprattutto di quelli futuri in relazione alla vulnerabilità sia naturale sia indotta dalle attività umane sul loro territorio”. “Nell’occasione – spiega l’esponente della Giunta – lanciamo la campagna dell’Onu ‘Making Cities Resilient’, strumento di promozione per coinvolgere cittadini ed amministratori locali sulla necessità di ridurre la vulnerabilità ai rischi da calamità anche attraverso il miglioramento delle infrastrutture, la sicurezza, l’efficienza energetica e la riqualificazione urbana. L’invito, dunque, alle amministrazioni è quello di aderire al protocollo di comportamento adottando il decalogo delle buone prassi per rendere un territorio più resiliente ai rischi”. In Italia sono 52 le città che hanno aderito al progetto mondiale, di cui una ventina i comuni lucani: Avigliano, Banzi, Colobraro, Fardella, Forenza, Genzano di Lucania, Grassano, Guardia Perticara, Maratea, Marsico Nuovo, Montescaglioso, Muro Lucano, Roccanova, Rotondella, Salandra, San Costantino Albanese, Scanzano Jonico, Terranova di Pollino, Tolve, Tursi e Viggiano. “Il Dipartimento Infrastrutture – comunica Braia - nell’ambito del percorso di candidatura della città di Matera a capitale europea della cultura, organizzerà nella città dei Sassi un evento di carattere internazionale che vedrà coinvolte le città italiane che hanno aderito all’iniziativa”.
Nel corso dell’incontro saranno affrontati anche altri temi connessi al Sistema di Protezione Civile Regionale ed in particolare quelli relativi alle cosiddette aree di ammassamento dei soccorritori, ossia zone dove è stato ipotizzato di concentrare tutti i soccorritori eventualmente provenienti da fuori Regione e all’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE) il cui obiettivo è di verificare che, in caso di forti terremoti, il sistema di gestione dell’emergenza degli insediamenti urbani continui a funzionare.


dem

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