Rionero, all’Irccs Crob nuova tecnologia per tumori localizzati

punti apici 11/07/2013
ore 16:48
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ESRE’ stata firmata  oggi a Roma, presso il Ministero della Salute, dal Direttore Generale dell’IRCCS-CROB di  Rionero in Vulture, Dr. Pasquale Francesco Amendola, la convenzione relativa al progetto “HIFU in oncologia: sviluppo di una forma sperimentale di trattamento di lesioni espansive neoplastiche localizzate”. Lo rende noto l’Ircss Crob di Rionero.Il progetto, selezionato nell’ambito di un bando  nazionale riservato agli IRCCS per l’acquisizione in conto capitale di tecnologie innovative, avra’ un costo  totale di  1.100.000  euro, interamente finanziato dal Ministero della Salute e dalla Regione Basilicata (ciascuno per il 50%).
Il principio della metodica HIFU  è quello di produrre ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (High-Intensity Focused Ultrasound: HIFU) e di convogliarli  in un'area definita e limitata (bersaglio o punto focale), con lo scopo di determinare la necrosi del tessuto patologico per termoablazione.
La UO di Radiologia dell’IRCCS-CROB è gia’ attualmente dotata di un apparecchio di Risonanza magnetica (RM) 3 tesla, adatto ad accogliere il nuovo sistema di puntamento per HIFU. Il centraggio a guida RM, in particolare,  non risente delle limitazioni di cui soffrono possibili metodiche alternative e prevede l’installazione del focalizzatore di onde sonore nel contesto del lettino porta-paziente di cui si compone l’apparecchio.
Il sistema HIFU è indicato per la terapia di forme localizzate di tumore, per le quali il buon risultato del trattamento locale si traduce in reale vantaggio clinico per il paziente. Ad oggi, l’utilizzo certificato dal Ministero della Salute  della tecnologia HIFU prevede il  trattamento riduttivo delle masse fibromatose dell’utero e quello antalgico-riduttivo delle lesioni ossee primitive e secondarie.
Il Direttore Scientifico dell’IRCCS-CROB, Dr. Pellegrino Musto ed il Direttore del Dipartimento dei Servizi, Dr. Aldo Cammarota, responsabile del progetto, sottolineano inoltre come altre possibili indicazioni sperimentali  potranno tuttavia essere sviluppate nell’ambito di progetti di ricerca gia’ attivati presso l’Istituto (riduzione  dei tumori non operabili  del fegato, dei reni e del pancreas; eradicazione completa di alcuni tumori della mammella; trattamento loco-regionale del tumore della prostata e di alcuni tumori della tiroide; amplificazione dell’efficacia biologica dei chemioterapici su organo bersaglio (drug delivery).
BAS09

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