Prov. Pz, Prinzi (Idv): “Accelerare azioni per marchio Alto Agri”

punti apici 14/06/2013
ore 13:17
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BAS“La presa di posizione della presidente del Consorzio di tutela Fagioli di Sarconi, Di Maria, in merito alla campagna del Corriere della Sera sul rapporto petrolio-prodotti alimentari valligiani e al “danno mediatico” provocato non solo è da condividere ma necessita di un’iniziativa politico-istituzionale per  dare “gambe” al progetto del “paniere” e del marchio di tutela dei prodotti tipici della Val d’Agri”.
E’ quanto sostiene il consigliere provinciale di Potenza Vittorio Prinzi (Idv) per il quale “dopo l’occasione perduta della manifestazione “I Tesori delle Valli” per promuovere, valorizzare e far conoscere meglio le produzioni agricole della valle, solo il “marchio” può tutelare i produttori e garantire i consumatori, specie dopo i numerosi servizi giornalistici e televisivi che di fatto allontano consumatori e commercianti dall’acquisto di produzioni alimentari valligiane”.  
“Il progetto del marchio "Alto Agri" certificato da organismi autorizzati dal Ministero per le politiche Agricole e Forestali (Agroqualità di Roma per i fagioli di Sarconi ed IS.ME.CERT. di Napoli per gli altri prodotti) - afferma Prinzi – deve perciò superare la fase iniziale ed essere accompagnato da un’adeguata campagna di informazione al consumatore, anche grazie all’impegno più volte espresso con specifiche e positive azioni dall’Ente Parco Nazionale Val d’Agri. Gli obiettivi principali sono quelli di garantire al consumatore: l'origine dei prodotti che è esclusiva dei 12 Comuni che ricadono nella Comunità Montana Alto Agri e la tracciabilità (n° di lotto di produzione) che consente di risalire all'agricoltore e all'allevatore che ha prodotto la materia prima; la qualità dei prodotti garantita dal rispetto dei disciplinari di produzione agricola a basso impatto ambientale e tecniche tradizionali di trasformazione. In base al disciplinare del marchio sono state individuate quattro filiere principali: formaggi, salumi, ortofrutta e olio extravergine di Montemurro. E’ il caso di ricordare che nel paniere, realizzato per iniziativa dell’ex Comunità Montana Alto Agri - conclude Prinzi - fanno parte oltre ai fagioli di Sarconi, le mele, il canestrato di Moliterno,  l’olio extravergine di Montemurro, il vino delle Terre dell’Alta Val d’Agri e poi ancora i salumi e i prodotti lattiero caseari tipici e di cosiddetta nicchia di mercato”.

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