Edilizia scolastica, a Matera al via lavori per 3 meuro

punti apici 05/06/2013
ore 18:44
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BAS

BASAmmontano a circa 3 milioni di euro i lavori per la messa in sicurezza degli edifici scolastici della città. Lo ha reso noto stamane l’assessore ai Lavori pubblici, Nicola Trombetta, nel corso di una conferenza stampa svoltasi stamani in municipio alla presenza e dell’assessore alla pubblica istruzione, Simonetta Guarini, della presidente della commissione Politiche sociali, Nunzia Antezza e dei dirigenti scolastici.
Si tratta di un programma partito nel 2010 con una fase ricognitiva delle esigenze degli edifici scolastici sulla base di una norma nazionale che obbligava i comuni ad adeguare le strutture alle norme di sicurezza (Cpi, certificato prevenzione incendi) a tutela della pubblica incolumità.
Nel 2011 e nel 2012 ha contratto mutui per avviare l’attività. Dopo aver concordato con tutti i dirigenti scolastici il programma degli interventi, domani si darà avvio ai cantieri.
Con questo intervento tutte le scuole di competenza del Comune di Matera saranno dotate dell’opportuna certificazione. I lavori termineranno entro il 6 settembre per permettere il regolare avvio dell’anno scolastico.
“Essendo tutte strutture scolastiche costruite fra gli anni ’50 e ’70 non avevano i requisiti previsti dalle norme successivamente intervenute”.
Ai lavori saranno interessati 13 istituti scolastici. Si parte da lavori per 56 mila euro a lavori per 580 mila euro.
L’assessore Guarini si è soffermata sull’importanza di questa attività di verifica degli edifici scolastici che ha consentito di intervenire anche sulla scuola di via Bramante. “A tal proposito – ha aggiunto Guarini – va dato atto all’assessore Ina Macaione di aver individuato nuovi finanziamenti nell’ambito del piano città che consentiranno di costruire in via Bramante una scuola all’altezza dei bisogni dei bambini e di tutto il personale”. In merito agli interventi di messa in sicurezza,l’assessore Guarini ha sottolineato che si tratta di un’azione importante per tutelare la incolumità pubblica. “Questo percorso – ha detto – conferma il modello di intervento avviato da questa amministrazione comunale che comprende un dialogo costante con tutti i soggetti del mondo della scuola al fine di condividere tutte le decisioni”.
“L’idea di fondo – ha detto Nunzia Antezza - è che se la scuola cambia e si rinnova anche gli edifici e gli spazi educativi devono cambiare secondo nuovi criteri di progettazione e costruzione degli edifici scolastici. Tra gli obiettivi: garantire edifici scolastici sicuri, sostenibili, accoglienti e adeguati alle più recenti concezioni della didattica, sostenute dal percorso di innovazione metodologica intrapreso grazie alla progressiva diffusione delle ICT (Tecnologie della informazione e comunicazione) nella pratica educativa. Una dimensione nuova che rende attraente e competitiva l’istituzione scolastica rispetto alle altre sedi educative. Naturalmente – ha concluso Antezza - ciò richiede che i processi di riforma vadano avanti per produrre costantemente cultura, apprendimenti di capacità professionali maggiori e competenze tecnico operative che l’attuale asse culturale non garantisce”.
 (s.p.) 

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