Cia: domani a Potenza e a Matera “Inac in piazza”

punti apici 10/05/2013
ore 10:29
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BASCon la raccolta di firme per rivendicare modifiche all’attuale norma che regola i meccanismi di pensionamento che penalizzano soprattutto gli agricoltori chiedendo, in particolare, l’abrogazione della norma che aggancia l’età pensionabile all’aspettativa di vita, ha preso il via in Basilicata il programma ”Maggio Mese Sociale”. Domani a Potenza e a Matera e domenica a Brienza si svolgerà la manifestazione “Inac in piazza”, con l’allestimento di gazebo che saranno punto di informazione e “megafono” per dare voce al disagio di tutti quei cittadini che vivono nell’incertezza e nell’ansia di non poter programmare la loro vita futura. Da qui la decisione della Cia e del suo Patronato di attivarsi nella raccolta di firme per una petizione popolare da consegnare alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
“La riforma Fornero - si legge in una nota - non si limita solo a far slittare in avanti l’età minima per la pensione, ma aggiunge un coefficiente, progressivo, fissato dall’allungamento medio della vita. In sostanza -spiegano Cia e Inac- non si potrà mai avere la certezza, a priori, della data di “fine lavoro”. Se non si cambia la legge i bambini di oggi non andranno mai in pensione e i giovani che si affacciano adesso al lavoro ci andranno molto dopo i 70 anni. Per la Cia inoltre è fondamentale ampliare la rete degli uffici sul territorio, e soprattutto consolidare il Polo dei servizi integrati del sistema confederale, che prevede la sinergia tra il patronato, il Caf e l’associazione pensionati Anp, per dare ai cittadini tutte le risposte di cui hanno bisogno secondo il progetto confederale del patronato del nuovo welfare”.
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