Edilizia scolastica, interviene Palma (Feneal-Uil)

punti apici 30/04/2013
ore 11:36
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BAS“Se non si investe nell’edilizia scolastica e nell’ammodernare le scuole sia per il risparmio energetico che per la prevenzione antisismica ed in generale per la sicurezza, è evidente che non sarà possibile colmare quel gap infrastrutturale che continua ad allontanare il Mezzogiorno dal resto del Paese e dell’Europa”.
Lo afferma il segretario regionale della Feneal-Uil, Domenico Palma, commentando i dati dell'anagrafe ministeriale degli edifici scolastici per il patrimonio di edilizia scolastica secondo cui la percentuale più alta di edifici scolastici classificati in Zona 1 (la sismicamente più pericolosa) si registra in Calabria, 53,6%, seguita da Basilicata (33,5%) e Abruzzo (20,7%).
“E’ questa – ha detto Palma - sicuramente un’indicazione per il neo Ministro alla P.I. Maria Chiara Carrozza, tenuto conto che il decreto del Ministero delle Infrastrutture che nel mese di gennaio scorso ha sbloccato il piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici su una dotazione complessiva di ben 111 milioni 800 mila euro assegna alla Basilicata appena 250 mila euro”.
Il sindacalista suggerisce “di pensare alla convocazione di una sorta di Stati Generali dell’Edilizia Scolastica per mettere intorno ad un tavolo tutti i soggetti istituzionali e sociali interessati: se la scuola cambia e si rinnova, allora devono cambiare anche gli edifici e gli spazi educativi, secondo nuovi criteri per la costruzione degli edifici scolastici e uno sguardo al futuro, ai nuovi spazi di apprendimento coerenti con le innovazioni determinate dalle tecnologie digitali e dalle evoluzioni della didattica”.

bas 08

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