Comune Pz, Molinari su ex Ipias

punti apici 24/03/2013
ore 18:36
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“Con la risposta data alla mia interrogazione e riguardante l’ex Ipias di via Sicilia è arrivata l’ennesima conferma di come l’amministrazione comunale abbia già deciso da tempo a chi affidare la struttura da poco riqualificata con fondi dell’Unione Europea. E’ legittimo, infatti, pensare che l’affidamentodell’edificio sia stata una promessa elettorale da mantenere a tutti i costi, vistol’insistente tentativo di farvi insediare un centro per il volontariato”.

Il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari riportando quanto spiegato nella risposta ad una sua interrogazione evidenzia come “si tenti ancora di cambiare la destinazione d’uso dell’ex Ipias che, secondo il bando europeo, avrebbe dovuto ospitare solo associazioni impegnate nel sostegno e nella cura delle persone e non nella realizzazione di servizi per assistenza alle associazioni. Nonostante sia stato chiarito anche dalla Regione Basilicata che l’eventuale cambio di destinazione d’uso può avvenire solo dopo cinque anni dal finanziamento, la cui rimodulazione è avvenuta nel 2008, l’amministrazione comunale continua a perseguire il suo obiettivo e cioè quello di istituire nell’edificio in questione una Casa del volontariato di garantire servizi alle associazioni. Il cambio di destinazione d’uso, inoltre, è tale quando si cambia lafunzione dopo averne dato prima avvio. In questo caso, invece, la ‘trasformazione’ avverrebbe prima di aprire le porte della struttura riqualificata da mesi ma ancora chiusa in attesa, probabilmente, di aggiustare tutto in maniera tale da realizzare i piani dell’amministrazione comunale mentre si potrebbe davvero dare in quell’edificio spazio a chi si occupa di dialogare e sostenere giovani attraverso iniziative culturali o sportive e di altro genere”.

“Affinchè ‘sia fatta la loro volontà’ il Comune di Potenza ha provato nuovamente ad aggirare l’ostacolo rispetto a quanto previsto dal bando europeo e con una nota inviata al dirigente del Dipartimento Sicurezza sociale della Regione Basilicata (nota del 23.04.2012) ha proposto che nell’ex Ipias venga istituito un Centro servizi per il volontariato e un centro educativo per minori ma la Regione Basilicata ha ribadito quanto in altre occasioni evidenziato gli obblighi del soggetto attuatore. Ora le chiavi della struttura di via Sicilia sono nelle mani dell’Unità di Direzione dei Servizi sociali alla quale, come è stato risposto alla mia interrogazione, compete l’affidamento della gestione dei servizi da erogarsi nell’immobile ex Ipias. Aspettiamo, dunque, di conoscere quale altra mossa il comune di Potenza escogiterà per fare ciò che ha programmato. Il mio consiglio è di abbandonare l’impresa e di attuare invece quanto previsto nel bando. Serve, infatti, a Potenza più che un centro per i servizi alle associazioni un centro che serva le persone direttamente. Ciò è innegabile. Manca una mensa per i poveri, un centro di svago ma anche educativo aperto ai ragazzi o un centro diurno per anziani. L’impegno nel sociale, infatti, si concretizza soprattutto dando spazio a chi si dedica alla cura delle persone in maniera diretta”. bas 03

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