A Spinoso si ricorda il pittore risorgimentale Michele Tedesco

punti apici 13/08/2019
ore 13:32
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BASDel pittore risorgimentale lucano Michele Tedesco si parlerà domani alle ore 21 al Palazzo Ranone di Spinoso (paese dove visse da bambino) in un incontro al quale parteciperanno il sindaco Pasquale De Luise, il consigliere con delega alla Cultura, Nicola Mileo, l’editore Valentina Porfidio ed il cinecronista Mimmo Mastrangelo, che ha curato di recente il volumetto “Michele Tedesco: un lucano tra i macchiaioli”. Ne danno notizia attraverso una nota i promotori dell’evento. “Volendo cimentarsi in una breve analisi storica ed artistica su Michele Tedesco (Moliterno 1934 – Napoli 1917) non si possono trascurare due punti imprescindibili. Tedesco fu un artista-artista, un pittore straordinario, il cui talento nel corso della sua vita non venne mai disconosciuto. Con la morte, invece, per tantissimi anni sul suo nome è caduta la polvere del silenzio, solo nell’ultimo decennio, dobbiamo riconoscere, si è ritornato a parlare di lui grazie all’acquisizione da parte dei “Musei Aiello” di Moliterno di alcune tavole e di un pregiato taccuino di disegni, e alla retrospettiva promossa nel 2011 dalla Regione Basilicata nell’ambito dei “Centocinquant’anni dell’Unità d’Italia”. Iniziative che, per quanto importanti, purtroppo non sono bastate per far ritornare in auge il nome di Tedesco anche oltre i confini regionali. Il secondo punto non trascurabile è che per il nostro la pittura non fu soltanto infatuazione e passione , sin da quando si trasferì ragazzino a Napoli sotto la tutela dello zio, l’abate Antonio Racioppi, egli fece della rappresentazione sulla tela il sogno ideale, un progetto di libertà, un registro da cui partire per pensare - oltre di superare una certa tradizione pittorica - di costruire un nuovo modello governativo e di società. Non a caso Michele Tedesco manifestò un certo fervore per il cambiamento politico già quindicenne quando venne arrestato e segnalato a Napoli dalle autorità della polizia borbonica per presunta attività cospirativa. Dunque, un prodigioso artista con una coscienza politica fu Michele Tedesco il quale, dopo aver sposato la stagione del verismo napoletano di Filippo Palizzi e Andrea Cefaly e dei macchiaioli toscani si lasciò attrarre e influenzare da alcune delle più importanti correnti pittoriche che andarono formandosi nel vecchio Continente dalla seconda metà dell’ottocento agli inizi del novecento. europeista, ma soprattutto un artista di respiro moderno fu Michele Tedesco che per tutta la vita indagò su stili e moduli innovativi”.
 

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