Raduno Bersaglieri a Matera, le storie di alcuni partecipanti

punti apici 15/05/2019
ore 17:23
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BAS“Siamo le esperienze che viviamo. Chissà quante volte se lo sono ripetuto Marco, Virginia, Mario. Ognuno di loro porta con sé, negli occhi, nel cuore e nella mente il passo della marcia, il fruscio del pennacchio, il suono della fanfara di un bersagliere, che ne ha segnato la vita”. Inizia così, una nota dell’ufficio stampa del 67° raduno Nazionale dei Bersaglieri, con la quale si intende “raccontare” le esperienze di alcuni partecipanti alla manifestazione in corso a Matera. “Marco Milo, con i suoi 101 anni, è il bersagliere più anziano presente al 67° Raduno Nazionale in corso a Matera. Marco è nato nel 1918 a Palo del Colle, in provincia di Bari. Prima di poter tornare nel suo paesello, affronta prove durissime, il cui ricordo è stampato in ogni ruga del suo simpatico viso. Militare del Battaglione Bersaglieri ciclisti “Zara”, Marco resiste mentre la città dalmata viene rasa al suolo dai bombardamenti angloamericani. Marco riesce a sfuggire alle truppe di Tito, che invadono Dalmazia e Istria, e nel 1944, imbarcatosi, fa ritorno a Palo del Colle, dove continua la sua vita. Marco, però, non ha mai dimenticato il suo comandante, Paolo Aquilino, catturato e condannato a morte da soldati di Tito”.
“Virginia Caronna, invece, a Matera è davvero di casa. È nata qui 74 anni fa ed è da sempre la mascotte dei bersaglieri dei Sassi. Ha 9 anni, quando con il padre partecipa a un raduno a Bari. L’incoscienza dell’età, la porta ad allontanarsi da lui e a perdersi, ma è proprio un bersagliere a riportarla tra le braccia del papà, dopo averla ritrovata in un vicolo, da sola, senza nessuno attorno. La sua riconoscenza per quell’episodio lontano, ma mai svanito nella sua memoria, l’ha indotta a coltivare una passione per i “fanti piumati”, fino a divenirne una vera a propria fan”.
“Mario Gioia, classe 1972, ha una storia singolare alle spalle. Originario di Latronico, in provincia di Potenza, da ragazzo frequenta il seminario minore. Scelte di vita lo allontanano dagli studi intrapresi, così diventa operatore meccanico. Nel 1992, è militare presso il Terzo Reggimento Bersaglieri di Milano, con l’incarico di pilota carro. Il ritorno alla “vita civile” rappresenta il momento della conversione. Sente la “Chiamata” e nel 2008 viene ordinato sacerdote nel 2008. Non riesce a lasciarsi alle spalle i segni e i simboli dell’esperienza militare, partecipa a tutti i raduni del Corpo, finché viene nominato vice assistente spirituale dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri. Mario Gioia è a Matera in questi giorni, assolve al suo ruolo di sacerdote e, proprio in occasione dell’inaugurazione del 67° Raduno, ha benedetto il nuovo labaro associativo indossando il cappello piumato”.
“Marco, Virginia e Mario non mancano un raduno dei bersaglieri e ascoltano con emozione il passo della marcia, il fruscio del pennacchio, il suono della fanfara, ricordando quanto le figure dei bersaglieri abbiano segnato le loro vite”.

 

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