Città del vino aderisce a distretto rurale “Terre di Aristeo”

punti apici 11/01/2019
ore 14:56
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BASIl Progetto dell’Associazione Distretto di Turismo Rurale “Le Terre di Aristeo” si arricchisce di una nuova importante partnership. E’ l’associazione lucana Città del Vino - a cui fanno capo i Comuni di Acerenza, Barile, Ginestra, Lavello, Maschito, Rapolla, Rionero, Ripacandida, Roccanova , Venosa, Viggiano - che in occasione dell’ultimo Consiglio Nazionale dell’organismo rappresentativo delle Città del Vino ha deciso l’adesione per contribuire alla creazione e all’ampliamento di un sistema enoturistico integrato e di una nuova accoglienza di qualità. Il Protocollo di Intesa firmato il 29 luglio 2018 dalla Regione Basilicata e dall’Associazione Distretto di Turismo Rurale “Le Terre di Aristeo” - si legge in un comunicato di Confartigianato Potenza - ha segnato l’avvio di una serie di proposte per lo sviluppo delle Comunità Turistiche Integrate di Basilicata. Un accordo importante per la realizzazione di progetti pilota attraverso il modello del distretto di cui alla legge 106/2014, considerato come innovativa modalità di governance territoriale. Si tratta di un nuovo sistema pubblico economico-sociale di gestione decentrata, nell’ambito del quale la partecipazione dei privati ai processi di programmazione e gestione degli interessi collettivi è ritenuta essenziale quanto l’impegno delle istituzioni e di tutti gli attori presenti sul territorio. Solo con queste premesse le soluzioni condivise nell’ambito del protocollo potranno infatti essere garanzia di prospettive occupazione per i giovani, di progetti di animazione e apprendimento e di nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato finalizzate a potenziare l’offerta del turismo culturale, museale, cinematografico e dei beni materiali e immateriali su scala internazionale cogliendo a pieno le opportunità generabili da Matera, capitale della cultura europea 2019. Elementi strategici saranno l’ambiente e il territorio come grande ed unitario attrattore; la cultura e la formazione, per tutti, come necessità presupposta ed indispensabile per il successo di tutto il progetto e per la crescita delle comunità territoriali; l’immigrazione come obiettivo primario per far tornare a vivere i Comuni della Basilicata; l’internazionalizzazione come opzione strategica di collocazione del territorio nel mercato e nella società multietnica; l’inclusione sociale e la programmazione partecipata quali condizioni necessarie per la formulazione di politiche pubbliche condivise e caratterizzate da criteri di trasparenza, funzionalità, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa; l’adeguamento e la messa in sicurezza delle vie di comunicazione interne e di accesso alle aree quali condizioni indispensabili per la fruizione dei territori. Particolare attenzione e sostegno è riservato alla realizzazione della “Comunità Turistica” quale strumento identitario, dal punto di vista ambientale, culturale, energetico e antropologico, di una o più comunità locali nelle sue diverse espressioni (civili, economiche, sociali, istituzionali, ecc). Tra le attività previste: la realizzazione di uno specifico programma di informazione, animazione e formazione attraverso poli formativi e l’istituzione di un Istituto Tecnico Superiore per il Turismo Rurale, la realizzazione del “Festival Internazionale della Città Futura” come grande attrattore internazionale e punto di riferimento permanente di rappresentazione ed articolazione cronologica delle manifestazioni culturali, cinematografiche e promozionali dei Territori del Distretto e la realizzazione di un ecosistema digitale per il turismo, specialmente per quello esperienziale.

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