Segnala ad un amico stampa

Legambiente su Parco Appennino Lucano

07/12/2018 16:51

BAS"Con soddisfazione apprendiamo da organi di stampa che il Ministro dell'Ambiente avrebbe finalmente proceduto all'azzeramento dell'attuale governance del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano. Sarebbe il passo necessario per aprire la strada all'unica prospettiva utile in questo momento oltre che opportuna, per questo sventurato Ente, quella del commissariamento".
È quanto afferma un comunicato stampa di Legambiente a firma di Antonio Lanorte, presidente Legambiente Basilicata, Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente e Ennio Di Lorenzo, presidente Circolo Legambiente Val d'Agri.
"Non esiste infatti a nostro parere altra soluzione che affidarsi ad un commissario per sancire una discontinuità necessaria rispetto a 10 anni di gestione sconsiderata dell'Ente Parco - si legge nel comunicato - Un decennio in cui è davvero difficile trovare qualcosa da salvare tra le politiche, le azioni e gli strumenti messi in campo dal Parco, perchè anche i progetti teoricamente più coerenti con le finalità di un Ente Parco approvati in questi anni, non sono mai stati inquadrati nell'ottica di una reale strategia complessiva di conservazione della biodiversità e di promozione della sostenibilità, quanto piuttosto sono stati utilizzati come azioni di "distrazione di massa". Pertanto le azioni conseguenti sono risultate fini a se stesse, non implementando concretamente un qualsivoglia sistema di supporto alle decisioni".
"Inoltre  - prosegue il comunicato - le risorse economiche impegnate in azioni concrete di conservazione o di educazione ambientale hanno rappresentato una quota assolutamente residuale rispetto a quanto speso per progetti scellerati o anche solo per l'ordinaria, e per nulla oculata, gestione amministrativa. Facciamo appello, in primis ai componenti del vecchio Consiglio Direttivo, ma anche a tutti i sindaci del Parco, a prendere pubblicamente le distanze da coloro che hanno, fino ad oggi, gestito l'Ente, per non essere additati come complici di un fallimento".
"Infine - conclude il comunicato - attendiamo con fiducia che il Ministro Costa nomini nella funzione di Commissario una personalità di assoluta competenza, esperienza ed affidabilità ma anche dotata di autorevolezza e indipendenza. Qualcuno in grado di traghettare il Parco dell'Appennino Lucano fuori dal guado in cui è caduto".