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“L’albero di rose” di Accettura, alla premiazione Mogol

11/08/2018 11:39

BASSi è tenuta il 9 agosto ad Accettura, presso l’ex Cinema De Luca, la premiazione del concorso letterario “L’albero di rose”, giunto alla sua terza edizione. La cerimonia, aperta dall’esibizione dell’ensemble materana “Rosa Ponselle”, si è svolta alla presenza di giurati di grande spessore, tra i quali Patrizia Minardi in rappresentanza della Regione Basilicata e ha visto la partecipazione straordinaria di Mogol, in veste di presidente onorario di Giuria. E’ quanto fanno sapere gli organizzatori in una nota riferendo quanto detto dal sindaco di Accettura, Alfonso Vespe: “Siamo lusingati dei risultati che il premio ha raggiunto anche quest’anno, come conferma la provenienza dei vincitori, originari di diverse parti d’Italia, anche se spesso le loro radici sono lucane. Gli sforzi dell’Amministrazione comunale che ha voluto fortemente fin dal principio che questa iniziativa prendesse vita, sono stati ricompensati”. 
I vincitori della sezione prima inedita ispirata al tema della Festa del Maggio e ai culti arborei sono: la modenese Valeria Vecchie, con il componimento “Matriarcato”, che si è aggiudicata il primo premio; Giuliana Abate, accetturese trapiantata all’estero da anni, con la poesia “Abbraccio Immortale”, seconda classificata; terza classificata la potentina Ione Garrammone, autrice dell’opera “Il maggio” e originaria di Pietrapertosa, anch’esso tra i paesi che celebrano i riti dei Maggi. 
La sezione seconda di poesia inedita, dedicata a “Leonardo Sinisgalli” – si legge ancora nella nota - è nata dal felice sodalizio con la Fondazione Leonardo Sinisgalli di Montemurro, vede tra i suoi vincitori primo classificato il torinese Marco Mittica, con la lirica “Il cuculo”; secondo classificato il salernitano Francesco Iannone, con “Anelli di fuoco” e terzo classificato Vincenzo Ferretti, pignolese, con “La casa dei nonni”. 
Per la sezione terza di poesia edita, la vincitrice del primo premio è la romana Cristina Polli, con la silloge “Tutto e ogni singola cosa”; seconda classificata Nily Raouf, con la raccolta “L’innocenza dell’incertezza”, da Pisa e di origini persiane; terzo classificato il catanese Pietro Russo, con la raccolta“A questa vertigine”. 
Per tutti premi in denaro e per il primo classificato della sezione dedicata ai culti arborei anche una borsa di studio per partecipare al Corso per Autori presso il Centro Europeo di Toscolano - CET la Scuola di Mogol. Tutte le poesie vincitrici – conclude la nota - sono state declamate dall’artista potentina Jole Franco.