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ATTIVITÀ SANITARIE PRIVATE, INTERVIENE CGIL BASILICATA

13/02/2016 11:11

AGR"Con l'approvazione di un emendamento alla legge di stabilita regionale 2016, teso a cancellare di fatto la norma che disciplinava l'autorizzazione e regolamentazione dell' avvio delle attività sanitarie private, si apre la strada alla liberalizzazione della sanità lucana" è quanto fa sapere Angelo Summa, Segretario Generale CGIL Basilicata in una nota inviata alla stampa "L'emendamento approvato cancella di fatto la preliminare verifica di compatibilità con il fabbisogno sanitario complessivo e la localizzazione territoriale cui deve essere sottoposta l'apertura di nuove strutture sanitarie in base a quanto previsto dalla Legge 229/99. Con l'approvazione di tale norma si supera la programmazione sanitaria ancorata alla domanda di salute ed ai bisogni sanitari prescritta dalla legge 229 del 2001: l'emendamento approvato, oltre a prevedere una verifica "positiva" a prescindere della compatibilità richiesta dalla legge statale si spinge fino alla previsione di un silenzio-assenso che appare del tutto forzata in una materia cosi delicata qual è quella trattata. Celata nel dichiarato scopo di perseguire l'interesse pubblico al soddisfacimento della tutela del diritto alla salute attraverso l'ampliamento dell'offerta sanitaria, si nasconde la scelta di aprire le maglie della programmazione sanitaria regionale smantellando l'attuale sistema sanitario pubblico. Una scelta gravissima che minerà alle fondamenta l'intero sistema sanitario regionale che, proprio grazie anche ad un quadro normativo rigoroso ed ancorato ai bisogni dei cittadini, ha consentito alla nostra regione di avere un sistema complessivamente, in equilibrio" "Si fermi questa deriva" chiude Summa "con la quale si rischia di trasformare la nostra sanità in un vero "Super Market” della salute. Altro che riforma della sanità lucana. Siamo ormai al decadimento della funzione legislativa regionale, da parte di chi si è fatto promotore di norme che sono la negazione dei principi e cardini costituzionali e normativi che costituiscono la base della tutela del diritto alla salute dei cittadini lucani, interpretando il proprio ruolo esclusivamente in funzione di qualche becero interesse corporativo. La norma in questione sarà impugnata, perché in contrasto con la norma statale che a suo tempo superò eccezioni di incostituzionalità, e questo segnerà l’ennesima figuraccia del Consiglio Regionale di Basilicata, visto l’excursus storico, segnato da una lunga serie di impugnative di incostituzionalità”. bas 03