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Ad Aliano, tra il sistema dei Parchi lucani e Rete Natura 2000

08/04/2013 08:30

BASÈ stata dedicata ai Parchi la seconda giornata dei lavori del convegno sul tema “I risultati del progetto Rete Natura 2000 in Basilicata: percorsi di ‘contaminazione’ tra natura, scienza, arte e cultura dei luoghi”, tenutosi ad Aliano nei giorni 4, 5 e 6 aprile. Nel corso della prima sessione di lavori della giornata, si è svolta la tavola rotonda sul tema “Dolomiti a confronto: i parchi e la rete Natura 2000”, coordinata da Riccardo Guarino dell’Università di Palermo.
Si è trattato di un costruttivo confronto tra i rappresentanti delle aree protette di Basilicata, con quelli di alcune di Trentino e Sicilia, preceduto da una prima fase di presentazione dei parchi di queste ultime due regioni. Alla tavola rotonda la rappresentanza delle aree protette lucane era al completo. Hanno preso parte al dibattito, infatti,il presidente del Parco Nazionale Appennino Lucano e coordinatore di federparchi Basilicata Domenico Totaro, il presidente del Parco regionale della Murgia Materana Pierfrancesco Pellecchia, il direttore del Parco Nazionale del Pollino Annibale Formica e quello del Parco regionale di delle Piccole Dolomiti Lucane Marco Delorenzo. Per Parco delle Madonie è intervenuto l’esperto Rosario Schicchi e il direttore del Parco dell’Adamello Brenta e Roberto Zoanetti. La tavola rotonda ha avuto lo scopo di promuovere un confronto fra i presenti in vista della nascita di collaborazioni su progetti e percorsi comuni, avendo come lo sfondo le esperienze e le conoscenze maturate nelle ricerche e negli approfondimenti maturati sui progetti di Rete Natura 2000. Un confronto al quale si è detto subito disponibile il presidente Totaro. “Siamo pronti a fare rete con gli altri Parchi – ha detto in apertura del suo intervento il coordinatore di Federparchi Basilicata - in modo particolare col Parco dell’Adamello Brenta per ciò che concerne la loro avanzata esperienza nel campo del turismo e con quello delle Madonie per l’aspetto più scientifico, che può trovare assi di confronto nelle ricerche sulla biodiversità. Il settore dell’agricoltura di qualità, con gli approfondimenti su colture e tecniche ecosostenibili, può essere ad esempio – secondo Totaro - uno dei campi di approfondimento comune”.
Per ciò che riguarda il turismo, ha sostenuto Totaro “pur non essendo questa la mission principale o specifica dei Parchi, la promozione ci vede in prima linea con il percorso che si sta attuando sulla carta europea sul turismo sostenibile e le tante iniziative con il coinvolgimento dei molti giovani del territorio (CEAS, Guide del Parco ecc,.), portatori di nuove idee e di innovazione”. L’esperienza di Rete Natura 2000, poi, “ha fatto emergere una collaborazione più stretta fra i Parchi e la Regione, per cui a questo punto – ha spiegato Totaro - è forse giunto il momento che l’assessorato all’Ambiente della Regione si doti di un ufficio specifico dedicato ai Parchi. Questo anche in considerazione –ha concluso- dell’elevata percentuale di superficie protetta della nostra regione, come dimostrano i 53 siti individuati dal progetto Rete Natura 2000” e l'esistenza dei quattro Parchi. (FAd)

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